Oggi vogliamo analizzare la conformità e la compliance dei due acciai discussi nell’articolo https://www.wyconi.com/2025/08/18/confronto-tra-acciaio-al-carbonio-s235jr-e-acciaio-inossidabile-aisi-304/, e precisamente l’acciaio al carbonio S235JR e l’acciaio inossidabile AISI 304. Verifichiamo la loro conformità rispetto al mercato europeo e per fare questo utilizziamo il nostro database, valutando la loro classificazione.
Per prima cosa analizziamo la loro conformità al regolamento Regolamento REACH (immissione sul mercato, registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche per garantire la salute umana e l’ambiente) (EC) No 1907/2006, con annessi ed articoli, e il regolamento+direttiva RoHS (EU) 2015/863 – 2011/65/EU (Restriction of Hazardous Substances) che limita l’uso di sostanze pericolose in apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Come si nota nell’immagine, entrambi i materiali sono conformi, quindi commercializzabili sotto forma di prodotto finito.
Successivamente bisogna fare un’ulteriore verifica, considerando anche in quale settore produttivo saranno impiegati.
Facciamo un esempio: se impiegati in autoveicoli dovranno sottostare alla direttiva End-of-Life Vehicle (ELV) Directive 2000/53/EC. Anche in questo caso questi due acciai, abbastanza comuni, sono conformi alla Direttiva e quindi utilizzabili per questa applicazione.

E se volessimo impiegarli a contatto con gli alimenti? Qui di solito il campo dei materiali conformi tende a restringersi, per ovvi motivi legati alla tutela della salute umana.
Il nostro database, a differenza dei polimeri in cui il dato viene fornito dal produttore, non consente di filtrare direttamente i materiali metallici per valutare la loro conformità alla normativa europea, ad esempio, come il Regolamento UE 1935/2004.
Quindi, per selezionare gli acciai idonei ad applicazioni che prevedono il contatto con il cibo, si può agire indirettamente, valutando le normative EN per acciai a contatto con alimenti.
Gli acciai idonei al contatto alimentare sono soggetti alle normative europee che definiscono requisiti chimici e prestazionali. In particolare:
- La norma di riferimento per gli acciai inossidabili per applicazioni a contatto con gli alimenti è la EN 10088-1 e EN 10088-2, che specifica i gradi e la composizione chimica degli acciai inossidabili per garantire resistenza alla corrosione e sicurezza alimentare.
- Per la conformità al Regolamento UE 1935/2004 sui materiali a contatto con gli alimenti, e relative norme di buona fabbricazione, la composizione chimica deve garantire la passivazione della superficie e l’assenza di rilascio di sostanze nocive negli alimenti.
- La presenza di cromo minimo intorno al 16-18% e nichel è essenziale per la formazione dello strato passivo che protegge sia l’acciaio che il cibo da contaminazione, come specificato nella EN 10088 (ad esempio AISI 304 ha Cr 18-20%, Ni 8-10,5%).
Quindi, la norma principale che definisce i requisiti chimici per gli acciai inox food grade e che giustifica il limite di Cr ≥ 16% e l’adeguato contenuto di Ni è la EN 10088 insieme al Regolamento UE 1935/2004 per l’uso in ambito alimentare.
Se andiamo quindi a verificare l’acciaio S235JR, questo non rientra in queste categorie perché è regolamentato dalla EN 10025-2, la quale riguarda acciai strutturali non legati, non idonei al food contact.
L’immagine seguente riporta, dal nostro database, la composizione chimica dell’acciaio S235JR, palesemente non in linea con la normativa EN per il contatto alimentare.

È chiaro che il database è utile ad identificare i gradi che potenzialmente possono essere usati per il contatto alimentare ma è necessario verificare i limiti di migrazione del materiale scelto, come indicato e specificato da EN 1186 e Decisione 2004/19/CE. Quindi, una volta identificato il materiale che potenzialmente può essere usato per un’applicazione food contact, è obbligatorio rivolgersi ad un laboratorio che verifichi sperimentalmente la conformità dello stesso.
È inoltre fondamentale tenere presente che l’azienda trasformatrice, che farà il prodotto finito da immettere nel mercato, produca in conformità al Regolamento (CE) n. 2023/2006, GMP (Good Manufacturing Practice), per le buone pratiche produttive.
Che cosa dice il regolamento GMP?
In sintesi, si prevede che:
- Il processo produttivo deve evitare qualsiasi contaminazione chimica, fisica o microbiologica.
- Devono essere scelti materiali con caratteristiche chimiche e fisiche adeguate (es. acciai inox certificati food grade).
- È necessario un controllo della produzione, dalla materia prima al prodotto finito, con tracciabilità e verifica della conformità ai limiti di rilascio di sostanze.
- Vengono richiesti sistemi di gestione e procedure per mantenere la qualità igienica durante le fasi di produzione.
Per finire, è possibile verificare nel nostro database anche la lavorabilità di questi acciai.
L’acciaio S235JR, infatti, viene commercializzato sotto forma di:
- laminati a caldo sotto forma di barre rotonde;
- tubi senza saldatura: vengono offerti come tubi, ideali per la fabbricazione di componenti;
- lamiere: sono disponibili sia lamiere di spessore maggiore (“Plate”), sia lamiere più sottili e arrotolate (“Coils”);
- fili, barre e semilavorati.
L’acciaio AISI 304 viene commercializzato sotto forma di:
- laminati a caldo: sotto forma di barre, profilati e barre tonde;
- laminati a freddo: come lamiere e nastri;
- lamiere: sono disponibili lamiere di spessore maggiore (“plate”), lamiere più sottili arrotolate (“coils”) e lamiere stampate a caldo;
- tubi: sia tubi con saldatura che senza saldatura, fili, barre e semilavorati.
Se necessario, il nostro database riporta i nomi di alcuni possibili fornitori nelle diverse nazioni.
Vuoi analizzare i tuoi componenti o le tue materie prime? Vuoi verificarne la conformità normativa per un dato mercato? Contattaci a info@wyconi.com

