GINEVRA – In occasione dei negoziati sul Trattato Internazionale per la Riduzione dell’Inquinamento da Plastica, 500 meduse realizzate interamente con materiali riciclati sono state sospese su un grande portale installato di fronte al Palazzo delle Nazioni a Ginevra. Un gesto artistico e simbolico per richiamare l’attenzione del pubblico e dei delegati internazionali sull’urgenza di proteggere gli oceani dai rifiuti plastici.

L’installazione, concepita da Bertrand Cazenave, artista e attivista impegnato nella sensibilizzazione ambientale, trasforma rifiuti abbandonati in creature fluttuanti, poetiche e inquietanti, ricordando visivamente l’impatto devastante della plastica sugli ecosistemi marini.

“Le meduse sono diventate, loro malgrado, un simbolo della crisi ambientale. Sopravvivono dove altre specie scompaiono. In questo scenario, sono un messaggio che ci invita a cambiare rotta,” ha dichiarato l’artista.

La scelta delle meduse non è casuale: in molti mari, l’aumento dei rifiuti plastici e il riscaldamento globale stanno alterando la biodiversità, favorendo la proliferazione di queste creature. La loro presenza massiccia è il segno visibile di un oceano in squilibrio.

L’opera si propone come punto di riflessione e dialogo, invitando i parlamentari, i negoziatori e la cittadinanza a prendere posizione per un trattato ambizioso, vincolante e globale, capace di ridurre drasticamente la produzione e la dispersione della plastica.
L’installazione è rimasta visibile per la durata delle negoziazioni.
Bertrand Cazenave
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